Antincendio e pratiche Vigili del Fuoco
Valutazione del rischio incendio, pratiche di prevenzione incendi, progettazione degli impianti e formazione degli addetti. Seguiamo l'azienda dal primo sopralluogo fino al certificato in mano, con i decreti antincendio entrati in vigore nel 2022.
Il rischio incendio non è una pratica da archiviare
Ogni datore di lavoro deve valutare il rischio di incendio, adottare le misure di prevenzione e protezione necessarie e organizzare la gestione dell'emergenza. Lo prevedono gli articoli 18, 28 e 46 del D.Lgs. 81/2008, e da qualche anno il quadro tecnico di riferimento è cambiato in profondità. Molte aziende hanno ancora in archivio documenti costruiti sul vecchio D.M. 10 marzo 1998: sono superati e, in caso di controllo, non reggono.
Il nostro lavoro parte sempre da un sopralluogo: guardiamo i luoghi, i materiali, i carichi di incendio, le vie di esodo, gli impianti e le persone presenti. Solo dopo ti diciamo cosa serve davvero e quanto costa.
Le regole oggi in vigore
Tra settembre e ottobre 2022 sono diventati efficaci i tre decreti del settembre 2021, che hanno sostituito il D.M. 10 marzo 1998 nei luoghi di lavoro:
- D.M. 1 settembre 2021, decreto "Controlli": definisce criteri, periodicità e requisiti dei tecnici per il controllo e la manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio, e introduce l'obbligo di qualificazione dei manutentori.
- D.M. 2 settembre 2021, decreto "Gestione dell'emergenza" (GSA): disciplina il piano di emergenza, le prove di evacuazione, la designazione e la nuova formazione degli addetti al servizio antincendio.
- D.M. 3 settembre 2021, decreto "Minicodice": fissa i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro a basso rischio, non soggetti ad altra regola tecnica.
Restano il D.P.R. 151/2011, che elenca le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e le divide nelle categorie A, B e C, e il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e successive modifiche) per la progettazione delle attività normate.
Pratiche e rapporti con il Comando dei Vigili del Fuoco
- Verifica preliminare dell'assoggettabilità dell'attività e individuazione della categoria di rischio.
- Valutazione del progetto per le attività di categoria B e C, con elaborati e relazione tecnica.
- SCIA antincendio e richiesta di sopralluogo per l'ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.
- Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio, con la scadenza monitorata al posto tuo.
- Istanze di deroga, nulla osta di fattibilità e voltura dell'attività a seguito di cambio di titolarità.
Documenti tecnici e impianti
- Documento di valutazione del rischio incendio, con classificazione del livello di rischio e misure correttive.
- Piano di emergenza e di evacuazione, planimetrie di esodo e organizzazione delle prove periodiche.
- Progettazione della rete idranti e prove strumentali di pressione e portata.
- Progettazione dell'impianto di rivelazione e allarme incendio.
- Perizie e valutazioni sui requisiti di resistenza al fuoco delle strutture e sulla reazione al fuoco dei materiali.
- Registro dei controlli antincendio e programma di manutenzione conforme al decreto "Controlli".
Formazione degli addetti antincendio
Con il decreto GSA i vecchi corsi a rischio basso, medio ed elevato sono stati sostituiti dai percorsi 1-FOR, 2-FOR e 3-FOR, con aggiornamento periodico obbligatorio ogni cinque anni. Organizziamo i corsi nella nostra aula o direttamente in azienda, con la parte pratica su fuoco reale, e gestiamo per te le prove di evacuazione.
Vuoi sapere se la tua attività è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco o se il tuo CPI è ancora valido? Chiamaci allo 081 333 0227 oppure scrivi a segreteria@progressconsulting.it: una verifica preliminare richiede pochi minuti.
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Il check-up è gratuito: veniamo in azienda, verifichiamo documenti e scadenze e ti diciamo esattamente cosa serve.
